"T" come Trump, "T" come Tesla

Cosa succede quando l'uomo più ricco del mondo lavora a fianco dell'uomo più potente del mondo per governare il paese più importante al mondo?

Gianmaria Pini

3/16/20254 min read

Forse stanno esagerando. Cosa succede quando l'uomo più ricco del mondo lavora a fianco dell'uomo più potente del mondo per governare il paese più importante al mondo? Beh, dipende, a volte si risolvono seri problemi, a volte se ne creano di nuovi e altre volte si assiste a questi siparietti. Io non voglio fare politica ma vorrei solo fare una considerazione, per quale motivo Trump annuncia sul social network di Musk di voler acquistare l'auto (sempre di Musk) pagando 80 mila dollari proprio nel momento in cui Tesla si trova in seria difficoltà? Trump ha poi concretizzato la promessa, scegliendo una Tesla Model S rossa durante un evento organizzato sul prato sud della Casa Bianca. Accompagnato da Musk, Trump ha esaminato cinque veicoli Tesla, tra cui un Cybertruck, lodandone il design e la qualità. Ha dichiarato che pagherà il prezzo pieno (circa 80.000 dollari) con un assegno, evitando sconti per mantenere la trasparenza, e che il veicolo sarà utilizzato dal personale della Casa Bianca, dato che, per motivi di sicurezza, non può guidarlo personalmente. Questo gesto arriva in un momento critico per Tesla, con le azioni dell’azienda in calo del 45% nel 2025 e un crollo del 15% solo il 10 marzo, il peggiore in oltre quattro anni. Trump ha attribuito queste difficoltà a un presunto "boicottaggio illegale" da parte di "lunatici radicali di sinistra", in risposta al ruolo politico di Musk nell’amministrazione Trump. Durante l’evento, Trump ha anche promesso di classificare eventuali atti di violenza contro i concessionari Tesla come "terrorismo domestico", una mossa che ha sollevato dibattiti legali, poiché il diritto di protesta pacifica è protetto dalla Costituzione americana.

Per correttezza vediamo come la maggior parte dei miliardari che hanno partecipato all'inaugurazione di Donald Trump nel 2017 ha subito perdite finanziarie sostanziali, con nessuno che ha subito un colpo più grande di Elon Musk, che ha perso l'incredibile cifra di 148 miliardi di dollari. Musk ha dichiarato durante l’evento alla Casa Bianca che Tesla raddoppierà la produzione di veicoli negli Stati Uniti entro due anni, un impegno che ha attribuito alle "grandi politiche" di Trump e alla sua fiducia nel futuro dell’America. Tuttavia, ha ammesso in un’intervista a Fox Business il 10 marzo che gestire le sue aziende "con grande difficoltà" mentre lavora per l’amministrazione è una sfida significativa. Nel frattempo, SpaceX ha subito due fallimenti nei lanci dello Starship, e X ha affrontato un’interruzione il 10 marzo, che Musk ha attribuito a un "cyberattacco". Da un lato, la sua influenza politica ha inizialmente spinto le azioni Tesla a livelli record post-elezione; dall’altro, le sue posizioni controverse e i tagli governativi hanno alimentato proteste e vandalismi contro Tesla, con concessionari presi di mira in città come Portland e New York.

L’azienda più di discussa

Tesla sta affrontando un periodo turbolento. Le vendite sono in calo, con un -76% in Germania e un -45% in Europa a gennaio 2025 rispetto all’anno precedente, mentre la concorrenza cinese (come BYD) guadagna terreno. Le proteste contro Musk hanno portato a boicottaggi e atti vandalici, tra cui incendi di Cybertruck a Seattle e spari a un concessionario in Oregon. Nonostante ciò, l’evento con Trump ha fatto risalire le azioni Tesla di quasi il 4% il 12 marzo, suggerendo che il sostegno presidenziale potrebbe offrire un temporaneo sollievo. Analisti come Wedbush Securities rimangono ottimisti sul potenziale tecnologico di Tesla, ma avvertono che il coinvolgimento di Musk nel DOGE potrebbe danneggiare ulteriormente il marchio se non bilanciato con una gestione attenta dell’azienda. Trump, pur avendo revocato incentivi per i veicoli elettrici nel gennaio 2025, sembra ora disposto a sostenere Tesla, forse per ricompensare Musk, suo principale donatore e alleato.

Specchietto per l'investitore

La diversificazione rimane la strategia più efficace per mitigare tali rischi. Distribuendo gli investimenti tra settori diversi (tecnologia, energia, sanità, beni di consumo) e aree geografiche, si riduce l’impatto di un singolo crollo. Tesla, pur innovativa, è vulnerabile a fattori come la concorrenza cinese e le decisioni di Musk, che bilancia il ruolo di CEO con quello di consigliere di Trump. Guardiamo ai numeri: le azioni Tesla sono scese del 45% nel 2025, un promemoria che anche i leader di mercato possono inciampare. Al contrario, un portafoglio diversificato avrebbe assorbito meglio questo shock. Considerate ETF, fondi indicizzati o un mix di titoli azionari e obbligazioni per bilanciare rischio e rendimento.

Tesla può essere parte del vostro portafoglio, ma non il suo fulcro. In un mondo di incertezze economiche e geopolitiche, la prudenza e la diversificazione sono le chiavi per proteggere e far crescere il vostro capitale.

Disclaimer:

I dati riportati in questo documento hanno finalità puramente informative e non rappresentano in alcun modo una consulenza finanziaria o un invito all'investimento. Le opinioni espresse riflettono esclusivamente il mio punto di vista (Gianmaria Pini) e sono formulate in base all’attuale contesto macroeconomico. Tali valutazioni sono soggette a cambiamento nel tempo. Non si garantisce l’accuratezza o la completezza delle informazioni fornite. Le performance passate non sono indicative di risultati presenti o futuri.