La valutazione dei mercati azionari
Un'analisi dei cicli di attrattività dei mercati globali, evidenziando periodi storici di sopravvalutazione e sottovalutazione. Il post sottolinea i rischi legati alla concentrazione del 70% dell'indice globale negli Stati Uniti e offre strategie per affrontare mercati meno favorevoli. Invita alla diversificazione, alla disciplina e alla gestione del rischio. Un approccio ponderato per navigare nei mercati odierni.
Gianmaria Pini
12/15/20244 min read


Un'analisi imperfetta ma efficace: il mercato azionario globale oggi
Questo grafico rappresenta l'evoluzione del valore del mercato azionario globale rispetto alla sua crescita lineare, evidenziando visivamente i periodi di sopravvalutazione (in rosso) e sottovalutazione (in verde).
Sebbene il grafico offra un'interessante prospettiva storica, non può fornire indicazioni operative per la gestione del portafoglio. Non si basa, infatti, su parametri specifici né è in grado di prevedere il futuro, come suggerisce il titolo. È quindi un'analisi imperfetta.
Tuttavia, questo strumento può aiutare a contestualizzare il momento storico attuale, caratterizzato da valutazioni elevate, in particolare per alcune aziende.
Lettura e interpretazione del grafico
Fascia Rossa – Mercato Sopravvalutato:
Quando il valore dell'indice azionario supera la fascia superiore, il mercato viene considerato sopravvalutato. Questo scenario si è verificato in diverse occasioni, come:1999-2000: Il picco della bolla delle dot-com. Le valutazioni erano estremamente elevate rispetto ai fondamentali aziendali, portando successivamente a un crollo significativo.
2007: Precedente alla crisi finanziaria globale, con mercati spinti da un'eccessiva euforia.
2021-2024: L’attuale scenario mostra una nuova fase di sopravvalutazione, in gran parte guidata dall’ascesa delle grandi aziende tecnologiche statunitensi.
Fascia Verde – Mercato Sottovalutato:
Quando il valore scende al di sotto della fascia inferiore, il mercato si trova in condizioni di sottovalutazione, presentando potenzialmente ottime opportunità di investimento.1990-1992: Dopo una fase di recessione globale.
2002-2003: In seguito al crollo delle dot-com, i mercati sono tornati su valutazioni più contenute.
2008-2009: La crisi finanziaria ha spinto i mercati a livelli estremamente bassi, definendo il periodo come "estremamente sottovalutato".
2020: Durante l’inizio della pandemia, i mercati hanno offerto opportunità brevi ma significative.
Cosa possiamo imparare da questi cicli?
Il fatto che i mercati globali non siano attraenti oggi non significa necessariamente che abbiano già raggiunto il loro massimo. Un esempio evidente è la bolla delle dot-com negli anni '90. Nonostante i segnali di sovrapprezzamento fossero evidenti già nel 1997, i mercati hanno continuato a crescere per anni, raggiungendo livelli estremamente elevati prima del crollo.


Negli ultimi decenni l'S&P 500 ha subito un'evoluzione significativa sia in termini di struttura che di qualità complessiva. Oggi è meno indebitato rispetto al passato e la sua composizione riflette un cambiamento importante: mentre negli anni '80 circa il 70% dell'indice era rappresentato da settori ad alta intensità di beni fisici, come manifattura, finanza e immobili, oggi il 50% è composto da aziende orientate all'innovazione, caratterizzate da una bassa intensità patrimoniale.
Questo cambiamento ha implicazioni rilevanti. Da un lato, la maggiore esposizione a settori innovativi, che tendono a essere più scalabili e meno vulnerabili a cicli economici tradizionali, potrebbe rappresentare un miglioramento qualitativo dell'indice. Dall'altro, sebbene le attuali valutazioni elevate restino un elemento di attenzione, va considerato che molti modelli tradizionali di analisi, basati sul rapporto prezzo/utili (PE), rischiano di essere eccessivamente punitivi. Questi modelli potrebbero non catturare adeguatamente la natura e il valore delle aziende innovative, che spesso mostrano utili inizialmente compressi ma forti potenzialità di crescita.
In un contesto del genere, è fondamentale guardare oltre i parametri classici e adattare gli strumenti di analisi per comprendere meglio il momento storico e il cambiamento strutturale in atto nei mercati.
Un altro aspetto da considerare: la concentrazione del mercato globale


Composizione Msci World
Un fatto degno di nota è che gli Stati Uniti rappresentano oggi quasi il 70% dell'indice azionario globale. Questa concentrazione estrema riflette il dominio delle grandi aziende tecnologiche americane – le cosiddette "Magnifiche 7" come Apple, Microsoft, Google e Nvidia.
Ma questa concentrazione non è priva di rischi:
Dipendenza da un solo mercato: Gli investitori globali sono sempre più esposti ai rischi dell'economia e della politica statunitense.
Valutazioni elevate: Molte delle principali aziende americane sono valutate a multipli molto alti rispetto ai loro fondamentali.
Sostenibilità delle performance: Sebbene queste aziende abbiano guidato la crescita negli ultimi anni, non è detto che possano continuare a farlo a lungo termine.
Strategie per navigare in un mercato meno attraente
Diversificazione geografica: Considerare mercati meno rappresentati, come quelli emergenti o l'Europa, che offrono valutazioni più interessanti.
Focus sui fondamentali: Investire in aziende con solidi fondamentali e prospettive di crescita stabili, indipendentemente dall'andamento del mercato generale.
Gestione del rischio: Ridurre l'esposizione ai settori o ai titoli particolarmente sopravvalutati, adottando strategie di protezione del capitale come l'uso di obbligazioni o di strumenti derivati.
Pazienza: Nei periodi di sopravvalutazione, può essere prudente mantenere liquidità in portafoglio, aspettando migliori opportunità.


Grafico che confronta la performance da inizio anno con le altre annate
Conclusione
I mercati azionari globali seguono cicli di attrattività e non attrattività, influenzati da una combinazione di fattori economici, valutativi e psicologici. Sebbene il contesto attuale sembri poco favorevole, non si tratta di un invito al panico, ma piuttosto a una riflessione più ponderata sulle strategie di investimento.
L'importante è ricordare che, come dimostrato dai cicli passati, ogni fase di sovrapprezzamento è seguita da opportunità significative. La chiave per avere successo come investitore è la disciplina, la diversificazione e un orizzonte temporale sufficientemente lungo per cogliere queste opportunità quando si presentano.
Qual è la tua opinione? Ritieni che i mercati siano vicini al picco, o pensi che abbiano ancora spazio per crescere?


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