Il mercato si sta sbagliando

Qunato conta per te avere ragione?

Gianmaria Pini

1/7/20254 min read

Nell'immagine vedete i rendimenti del mercato statunitense negli ultimi 150 anni. In pochi lo sanno, ma l'indice S&P 500 esiste solo da circa 70 anni, per questo parlo del mercato USA in generale. Come potete notare, le performance positive tra il 10% e il 20% sono le più frequenti, con i rendimenti suddivisi in diversi scaglioni percentuali.

Nell'immagine è incluso anche il 2025, che ovviamente è una previsione. Credete alle previsioni? Io no, ma amo condividerle perché offrono spunti di riflessione interessanti.

Veniamo al titolo di questo aggiornamento: 'Il mercato si sta sbagliando'. Questa frase la sento ogni anno, e negli ultimi tempi sempre più spesso. La considerazione che mi viene più frequentemente in mente è questa: se il mercato si sta sbagliando, chi dovrebbe avere ragione? Tu?

Per affrontare al meglio un piano di investimento e i mercati finanziari nel loro complesso serve estrema umiltà. Siate umili, non cercate sovraperformance che non servono a nulla, puntate piuttosto a seguire il mercato. E se volete trovare un modo per battere la miriade di operatori che compongono il mercato, non affidatevi all'istinto.

Il passato e il futuro

l grafico che state per vedere nasconde tantissimi spunti. Partiamo dal definire che cosa stiamo osservando. Questa immagine mostra il "Maximum Drawdown" (massima perdita dal picco precedente) per tre classi di investimento fondamentali: oro, azioni e obbligazioni dal 1968 al 2023. È uno strumento molto utile per comprendere il rischio reale di ogni asset class.

Primo punto:l'oro spesso considerato un "bene rifugio", abbia in realtà sperimentato drawdown molto profondi e prolungati, arrivando a perdere fino al 60% del suo valore massimo durante gli anni '90. Secondo punto: Le azioni (linea azzurra) mostrano drawdown frequenti ma generalmente meno prolungati, con perdite massime intorno al 50% durante crisi significative come il 2008.

Terzo punto:Le obbligazioni (linea nera) hanno storicamente mostrato drawdown più contenuti fino al periodo recente, dove hanno subito una perdita significativa, probabilmente a causa dell'aumento dei tassi d'interesse.

Quarto punto: non è importante guardare solamente al passato ma avere un portafoglio che anche in situazioni mai verificate possa rispondere bene alle logiche macroeconomiche.

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Investire sui massimi

Il grafico di sinistra mostra gli "all-time highs" (massimi storici) dell'S&P 500 dal 1950 ad oggi, evidenziando un dato notevole: nel 2024 ci sono stati ben 57 nuovi massimi storici, che rappresentano il 6.7% dei giorni di trading. Ancora più interessante è che il 31.1% di questi massimi storici sono diventati poi dei "market floor" (pavimenti di mercato), cioè livelli che non sono più stati violati al ribasso.

Il grafico di destra è particolarmente illuminante perché confronta due strategie:

  • Investire in qualsiasi giorno (barre grigie)

  • Investire solo ai nuovi massimi (barre verdi)

Sorprendentemente, investire ai nuovi massimi non solo non è penalizzante, ma ha storicamente prodotto rendimenti superiori.

Su un orizzonte di 5 anni, investire ai nuovi massimi ha generato un rendimento medio dell'80.9% contro il 74.7% dell'investimento in giorni casuali.

Questo dato sfida una convinzione molto diffusa tra gli investitori: l'idea che sia meglio "comprare sui ribassi". In realtà, i nuovi massimi spesso indicano un trend positivo che tende a continuare nel tempo.

Questi dati supportano ulteriormente il nostro discorso sull'umiltà: invece di cercare di "indovinare" il momento migliore per entrare sul mercato basandoci su sensazioni o previsioni, potrebbe essere più saggio seguire semplicemente il trend del mercato, anche quando questo significa comprare a livelli che potrebbero sembrare "troppo alti".

Specchietto per l'investitore

I mercati offrono diversi insegnamenti ogni giorno. In questo caso abbiamo parlato di umiltà nei confronti del futuro un aspetto che possiamo trasferire in tanti ambiti della vita. Un investitore deve sapere che utilizza i suoi soldi per investire in asset che non può controllare in nessun modo. Cosa può controllare? La composizione del suo portafoglio, la quantità di liquidità, le emozioni e altri aspetti che riguardando se stesso, non il mercato.

Questa immagine di Barchart mostra la frustrazione di alcuni piccoli operatori di mercato (trader) che faticano a portare a casa profitti dai movimenti di mercato. Rappresenta quindi una satira delle difficoltà che molti trader incontrano nel tentativo di battere il mercato con il trading attivo, supportando indirettamente l'idea che investire a lungo termine potrebbe essere una strategia più saggia rispetto al trading frequente.

Disclaimer

I dati riportati in questo documento hanno finalità puramente informative e non rappresentano in alcun modo una consulenza finanziaria o un invito all'investimento. Le opinioni espresse riflettono esclusivamente il mio punto di vista (Gianmaria Pini) e sono formulate in base all’attuale contesto macroeconomico. Tali valutazioni sono soggette a cambiamento nel tempo. Non si garantisce l’accuratezza o la completezza delle informazioni fornite. Le performance passate non sono indicative di risultati presenti o futuri.