Grazie 2024!
Previsioni fallaci di Wall Street insegnano il valore della consulenza personalizzata
AGGIORNAMENTI
Gianmaria Pini
1/1/20254 min read


d inizio 2023 l’Sp500 si trovava a 3.800 punti circa e nel corso dell’anno ha mostrato grande forza portando il listino a segnare 4.700 punti nell’ultimo giorno di contrattazione annuale. Inizia qui l’anno appena concluso, un anno che si prospettava difficile ma che così non è stato. L'anno 2024 è stato caratterizzato da diversi temi chiave nei mercati finanziari. Innanzitutto, l'intelligenza artificiale ha continuato a dominare l'interesse degli investitori, con aziende come NVIDIA, Microsoft e altre società tecnologiche che hanno beneficiato di questa tendenza. Il cosiddetto "Magnificent Seven" (Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, NVIDIA, Meta e Tesla) ha mantenuto un ruolo prominente nell'influenzare i mercati. Due dati:
NVIDIA: 178% - APPLE: 44% - MICROSOFT: 13,65% - TSLA: 62% - AMAZON: 46% - META: 69% - GOOGLE: 46,14%.
Economia VS Finanza


Ma non è stata solo una storia di successi tecnologici. Il settore immobiliare commerciale ha rappresentato una fonte di preoccupazione, specialmente negli Stati Uniti, dove il lavoro ibrido ha continuato a impattare la domanda di spazi per uffici. Questo ha creato tensioni nel settore bancario regionale americano, ancora alle prese con le conseguenze della crisi del 2023.
La Federal Reserve ha giocato una partita a scacchi con l'inflazione, mantenendo i tassi di interesse ai massimi da decenni. Ogni dato sull'inflazione, ogni discorso del presidente Powell è stato scrutato dagli investitori come se fossero archeologi alla ricerca di indizi preziosi sul futuro della politica monetaria. Le tensioni geopolitiche, inclusi i conflitti in Ucraina e Medio Oriente, hanno influenzato i mercati delle materie prime e dell'energia. Il prezzo del petrolio ha mostrato volatilità, influenzando le prospettive inflazionistiche globali.
I mercati emergenti hanno affrontato sfide significative, con la Cina che ha continuato a mostrare segnali di rallentamento economico, specialmente nel settore immobiliare. Questo ha avuto ripercussioni sui mercati delle materie prime e sulle economie dei paesi esportatori. L'economia europea ha mostrato segnali contrastanti, con la BCE che ha dovuto bilanciare le preoccupazioni sull'inflazione con i rischi di rallentamento economico. Il settore manifatturiero, specialmente in Germania, ha continuato a mostrare debolezza.
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Le previsioni hanno fallito
Gli strateghi di Wall Street, con tutti i loro modelli sofisticati, team di analisti e accesso a dati privilegiati, hanno sottostimato il rendimento dell'S&P 500 di circa 1.000 punti, o del 20%. Questo "errore" di previsione può essere analizzato da diverse prospettive interessanti:
La sottovalutazione dell'impatto dell'AI boom: Molti analisti non hanno pienamente compreso quanto l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale avrebbe trainato i mercati.
L'eccesso di prudenza: Gli strateghi tendono spesso a essere conservativi nelle loro previsioni per proteggere la propria reputazione. È più sicuro prevedere un rialzo moderato che rischiare previsioni estreme.
L'imprevedibilità dei mercati: Questo caso dimostra ancora una volta come i mercati finanziari possano muoversi in modi che sfidano anche le analisi più sofisticate.La lezione più importante da trarre è che le previsioni di mercato, anche quando provengono da fonti autorevoli, dovrebbero essere prese con le pinze. Come disse una volta Warren Buffett: "Le previsioni ti dicono più di chi le fa che del futuro."


Specchietto per l'investitore


L'errore delle previsioni di Wall Street per il 2024 ci insegna una lezione ancora più profonda sulla gestione degli investimenti. Invece di cercare di prevedere dove andrà il mercato - un esercizio che si è dimostrato fallace anche per i più prestigiosi analisti di Wall Street - l'approccio più saggio è concentrarsi sul proprio profilo di rischio personale. In definitiva, il sorriso che ci strappano le previsioni mancate di Wall Street dovrebbe ricordarci che il vero valore aggiunto non sta nel tentare di prevedere il mercato, ma nella costruzione di una strategia personalizzata e resiliente.
Il vero consulente non vende previsioni, ma costruisce percorsi. Non insegue i trend, ma crea valore attraverso una pianificazione strategica che mette al centro la persona, le sue aspirazioni e il suo profilo di rischio. Perché il successo negli investimenti non si misura nel breve termine, ma nella capacità di raggiungere gli obiettivi che contano davvero per il cliente.
Disclaimer
I dati riportati in questo documento hanno finalità puramente informative e non rappresentano in alcun modo una consulenza finanziaria o un invito all'investimento. Le opinioni espresse riflettono esclusivamente il mio punto di vista (Gianmaria Pini) e sono formulate in base all’attuale contesto macroeconomico. Tali valutazioni sono soggette a cambiamento nel tempo. Non si garantisce l’accuratezza o la completezza delle informazioni fornite. Le performance passate non sono indicative di risultati presenti o futuri.
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